Una batteria danneggiata di un’auto elettrica può riaccendersi dopo lo spegnimento delle fiamme visibili. Questo rischio concreto per gli interventi non dimostra però che le auto elettriche prendano fuoco più spesso. In Danimarca, nel 2025, si è registrato un incendio ogni 10.000 auto elettriche e ibride, contro quattro per le altre auto; la categoria elettrica/ibrida è combinata. Anche i dati norvegesi sulle BEV mostrano una quota di incendi inferiore rispetto alla presenza nel parco circolante, con alcune esclusioni.

Le ricerche statunitensi sugli incidenti non hanno rilevato, nel relativo campione, un rischio sproporzionato di incendio immediatamente dopo l’impatto, ma non hanno esaminato gli incendi ritardati. La giovane età dei parchi elettrici e la rilevazione incompleta dei casi limitano qualsiasi moltiplicatore universale del rischio. Le prove disponibili offrono pochi motivi per rifiutare un’auto elettrica basandosi soltanto sul rischio d’incendio; restano essenziali installazioni di ricarica adeguate e una valutazione professionale dopo danni gravi.

Un bagliore arancione rappresenta il riscaldamento in un modulo di un pacco batteria.
La fuga termica può propagarsi tra le celle. I colori sono illustrativi e non rappresentano temperature misurate. EVTopic / AI Illustrazione IA
Un’auto elettrica collegata direttamente a un caricatore domestico montato a parete.
A casa, cavi e collegamenti devono essere adatti a ore di carico continuo. EVTopic / AI Illustrazione IA